5 cose che sai sulla Lead Generation, ma che non sono vere

Rendall Narciso Campagne

Cos’è la Lead Generation? Come per il 5G e il COVID sicuramente sei ferratissimo… tuttavia 🐝

Credici o no… la Lead Generation è un’azione di marketing che ha come unico obiettivo la raccolta di contatti interessati ai tuoi prodotti e servizi. PUNTO. Significa esserci nel momento in cui il cliente sta cercando il tuo prodotto o servizio, proporgli un contatto facile e veloce, superare le sue aspettative e creare i presupposti per una chiusura della vendita, perché il cliente è nel momento di maggior interesse e batti la concorrenza sul tempo.

1 – Lead Generation è sinonimo di Sales Generation

Una campagna di Lead Generation punta a farti contattare da un numero di clienti realmente interessati, ma questo non può assicurarti un tasso di vendita pari al 100%. Tutti hanno espresso il desiderio quindi sei già avanti, tuttavia alcuni acquisteranno, altri vorranno pensarci su ed altri ancora potrebbero dimostrarsi fuori target. Il tasso di vendita (conversione) sarà tanto più alto quanto riuscirai a richiamare velocemente i contatti generati (meglio entro pochi minuti), fornire informazioni e processi di acquisto “semplici”, e gestire coloro che non hanno perfezionato l’acquisto in prima battuta con azioni commerciali atte a fidelizzarli e sollecitarli ad acquisti successivi.

2 – La quantità di Lead è prioritaria rispetto qualità

In alcuni casi può starci, specie per le offerte aggressive e di larghissimo consumo, ma in generale l’idea è quella di puntare alla qualità dei Lead rispetto alla quantità. Devi definire un target preciso e proporre sempre l’offerta giusta alle persone giuste. Differentemente avresti una mole di contatti fuori target che ti farebbero perdere troppo tempo e soldi, e il tasso di vendita crollerebbe! Non riuscirai mai ad evitarlo del tutto, ma faresti meglio a limitarlo.

3 – Devi essere sintetico

Non ci sono regole standard sulla lunghezza dei moduli di contatto (form). Dipende tutto dall’obiettivo che ti poni. Non esiste una formula “universalmente” migliore, la cosa migliore è sempre adeguare la struttura al target ed all’obiettivo, poi vedere i risultati, fare test e identificare la migliore soluzione su base statistica.

4 – Non creare troppe Landing Page

Mah, anche questa che regola è? Ogni nuova Landing Page apre le porte del tuo sito ai motori di ricerca, all’indicizzazione e alla condivisione sui social media. Chiaramente non si devono creare duplicazioni (penalizzate lato SEO e vietate lato SEM) però colpire il target con messaggi diversi, puntando su vantaggi specifici, ecc… È assolutamente una pratica efficace.

5 – Punta a un solo prodotto/servizio

L’interesse del cliente parte da un prodotto specifico, tuttavia laddove la tua offerta prevedesse anche opportunità di cross-sell (acquisti complementari) o upsell (soluzioni di maggior valore rispetto al prodotto/servizio promosso) potrebbe generare nuove opportunità ed aumentare la soddisfazione dell’utente. La differenza in questo caso la fa la comunicazione che non deve generare distrazione o poca chiarezza.

In conclusione, fai un po’ come ti pare, però chiediti sempre se ogni scelta ti avvicina al tuo obiettivo e al tuo cliente, se la risposta è SI fallo, e nel dubbio: PROVA!
Saprai di fare la cosa giusta quando il tuo investimento si tradurrà in vendite… Che alla fine è l’unica cosa che ti interessa davvero, ed è giusto così 😉