Fabio Ciaccio

Intervista a Fabio (quello buono di Mustbee)

Press Office Su di noi

Il 2020 è stato un anno strano per tutti. Dieci mesi che tutti vorrebbero non rivivere mai più. Per Mustbee è stato il primo ciclo di vita. La pandemia ci ha travolti quando eravamo operativi solo da pochi mesi e credeteci quando vi diciamo che è stato un inizio molto particolare.
Inevitabilmente ciò che è successo ci ha cambiati. Abbiamo ampliato i servizi di cui ci occupiamo, il nostro team è cresciuto e la nostra comunicazione sta pian piano cambiando direzione.

Infatti, fino a questo momento qui sul blog e nei nostri canali social abbiamo pubblicato sporadicamente, comunicando sempre con un certo tono, e non preoccupatevi che continueremo a farlo, ma con l’inizio del nuovo anno abbiamo deciso che era arrivato il momento di mostrarvi un nuovo lato.

Tutto quello che non ti hanno mai detto su Mustbee

Visto che stiamo dando una bella mano di vernice sul passato, abbiamo pensato di parlarvi un po’ della nostra azienda rivelando qualche succoso retroscena. Ecco quindi una intervista a Fabio Ciaccio, co-founder di Mustbee:

1. Come e quando è nata Mustbee?
Il giorno che realizzeremo per Netflix questa storia la chiameremo IMPREVISTO 😅
Io era da anni Strategist e anche Formatore in Google. Ho sempre avuto una visione imprenditoriale e conoscevo bene le potenzialità del Digital ADV. Aspettavo il momento giusto, e il momento arrivò quando un’imprevista ristrutturazione dell’azienda parve un segno del destino. Rendall era già imprenditore e Marketing Manager nel campo IT, Servizi Internet e Food. Da tempo era convinto che il campo di evoluzione naturale del Marketing fosse Internet. Poi l’imprevista chiusura di un ciclo, l’uscita dalle aziende da lui fondate e il tempo per poter guardare al futuro.
Tutto questo accadeva nel 2019, eravamo amici da meno di 2 anni. Io partii qualche mese prima, ma a dopo l’estate decidemmo di scoprire insieme se le nostre intuizioni fossero giuste.
Ma questa storia si chiama “imprevisto”, e dopo pochi mesi arriva una pandemia, una crisi economica paragonabile ad un tempo di guerra… Nemmeno questo era previsto. Però siamo ancora qua, stiamo ancora sperimentando, stiamo continuando a crescere e seppure abbiamo smesso di “prevedere”, diciamo che abbiamo una buona sensazione 😉

2. Chi c’è dietro a Mustbee?
Mi sa che ho bruciato questa domanda con la risposta precedente!

3. Da dove deriva il nome?
Il nome lo scelsi io. Diverse internet company di successo (Google, Yahoo per primi) avevano nel nome una doppia vocale e questo sarebbe stato di buon auspicio. Però volevo anche un nome con un senso e non troppo lungo. Un’immagine positiva era l’ape (lavora tanto, produce qualcosa di buono ed il suo operato sta alla base di molti ecosistemi) e in inglese ha pure la doppia “E”!
Bee.it non era libero però doveva essere l’ape – da qui MUST – e ci stava pure bene perché MUSTBEE foneticamente vuol dire anche che “devi essere”, e attraverso il Digital Marketing le aziende si trovano proprio dove devono essere, come devono essere, quando devono essere!

4. Di chi è stata l’idea di dare un nome così particolare?
Mi sa che ho di nuovo bruciato questa domanda con la risposta precedente!

5. Di quale servizi vi siete occupati e perché avete deciso di portare proprio questi?
All’inizio erano solo campagne ADV e solo su Google. Poi abbiamo integrato con l’ADV su Social Media, e ancora la creazione di contenuti per i clienti (Articoli e Post), lo sviluppo di sistemi automatizzati di remarketing sui contatti esistenti, lo sviluppo di Siti e App… Nell’arco di poco più di un anno siamo già irriconoscibili rispetto all’inizio!

Lavorando a così stretto contatto con i nostri clienti, conoscendoli e vivendoli così a fondo (e capendoli perché siamo imprenditori come loro) tocchiamo con mano i limiti e le criticità della Lead Generation online comunemente intesa – campagna, contatto, vendita sì o no, avanti un altro – un modello che dura il tempo di un’illusione, un Eldorado in cui tutti all’inizio hanno creduto.
Ci siamo resi conto che l’offerta non basta, per costruire valore e su questo valore costruire opportunità reali e durature serve un Brand (visibile, credibile prima di tutto) e una cura sistematica dei contatti, senza buttarli via alla prima telefonata.
Abbiamo smesso di essere gli ennesimi “maghi con le formule magiche” e abbiamo iniziato a parlare chiaro alle aziende che ci contattano: Internet non è l’Eldorado, noi non siamo Re Mida. Internet è senz’altro il canale più grande dove si trovano TUTTI i clienti. Ma non si è soli e gli utenti non sono stupidi quindi bisogna approcciare il Digital Marketing con serietà, competenza e gli strumenti giusti, lavorare duro e porsi obiettivi realistici ed a medio-lungo termine. Il resto è “fuffa”.

Per oggi abbiamo finito qui però sappiamo che siete curiosi di scoprire che cosa abbiamo in serbo per voi in futuro!

Per scoprirlo dovete fare soltanto una cosa: seguirci! Andate a spolliciare sul ‘segui’ dei nostri canali social (Facebook, Instagram e LinkedIn) ed iscrivetevi alla nostra newsletter!